Marguerite Gilbert Chapin, nota anche come principessa di Bassiano, è stata una delle maggiori mecenati delle arti nella prima metà del Novecento.
Nasce il 24 giugno 1880 in una piccola città del Connecticut, Waterford, nella ricca famiglia Chapin. I genitori, Lindley Hoffman Chapin e Lelia Gilbert, muoiono presto, e nel 1902 Marguerite decide di trasferirsi a Parigi. Gli studi di canto e musica con il tenore Jean de Reszke l’avvicinano ai circoli di musicisti francesi, dove conosce Roffredo Caetani (1871-1961). Il nobile compositore italiano, principe di Bassiano e duca di Sermoneta, era stato cresciuto a Roma in un ambiente colto di grandi musicisti (tra cui il padrino Franz Liszt) e aveva intrapreso una carriera europea di successo. Nel 1911, Marguerite e Roffredo si sposano e vanno a vivere nella Villa Romaine, a Versailles, dove nascono i due figli Lelia (1913-1977) e Camillo (1915-1940).
Il mecenatismo dei due principi raggiunge il cuore delle avanguardie parigine attraverso alcuni personaggi di spicco che li mettono in contatto con gli scrittori emergenti del tempo. Léon-Paul Fargue, Valéry Larbaud, Paul Valéry e Adrienne Monnier sono tra i primi a frequentare il salotto letterario dei Caetani a Versailles. Gli scrittori vi si riuniscono spesso nei primi anni Venti per discutere sull’impegno intellettuale e sul ruolo della letteratura nella società, tanto che nel 1924 lanciano una rivista, Commerce. L’ispirazione nasce dall’idea di commercio inteso come scambio di idee: un dialogo arricchente al quale possono partecipare tutti. La libraia e scrittrice Adrienne Monnier lo aveva già specificato nel 1920, nel manifesto programmatico della sua libreria, La Maison des Amis des Livres: “Le commerce, pour nous, a un sens émouvant et profond” (“Il commercio, per noi, ha un significato commovente e profondo” 1).
Dai libri alle idee, dalle lettere agli articoli, gli anni di Commerce, dall’estate 1924 all’inverno 1932, sono testimoni di un grande fermento culturale. Nei ventinove quaderni della rivista si susseguono i contributi dei maggiori scrittori contemporanei, destinati a entrare nel canone della letteratura. Adrienne Monnier è la prima amministratrice della rivista, scelta unanimemente, data la rilevanza della sua libreria per la distribuzione dei fascicoli. Dopo il primo numero, tuttavia, il carico eccessivo di lavoro la induce a rinunciare al ruolo, che viene ricoperto da un altro libraio, Ronald Davis.
Per molti anni Marguerite Caetani continua a ordinare i libri nella libreria di Adrienne Monnier e in quella della compagna, Sylvia Beach, fino al maggio 1940, come dimostra la sua reading card conservata negli archivi di Shakespeare and Company.
I contributi in prosa e in poesia di Commerce sono scelti dai tre direttori – Paul Valéry, Léon-Paul Fargue e Valery Larbaud – con la collaborazione costante di Marguerite Caetani, con l’intento di proporre gli estratti delle opere più innovative del tempo, dall’Ulysses di James Joyce alle poesie di Osip Mandel’štam, Rainer Maria Rilke, o T.S. Eliot. Tra gli italiani, Giuseppe Ungaretti introduce lo studio di Giacomo Leopardi nel cahier 14, mentre Benjamin Crémieux e Valery Larbaud, con la moglie Maria Angela Nebbia, traducono Emilio Cecchi, Bruno Barilli e Riccardo Bacchelli. Le questioni linguistiche e letterarie sono affrontate brillantemente nel salotto internazionale, che prosegue fino al 1932, l’anno in cui i Caetani si trasferiscono in Italia nel castello di Sermoneta, in Lazio.
Le letture di Marguerite continuano a vertere sulle riviste letterarie, come The Criterion, diretta da T.S. Eliot, del quale legge numerose opere, dal teatro (The Family Reunion, 1939) alle poesie (The Old Possum’s Book of Practical Cats, 1939).
Dopo la seconda guerra mondiale, nella residenza romana, Palazzo Caetani diventa la sede di un’altra importante rivista di letteratura, Botteghe Oscure, fondata nel 1948 e diretta da Giorgio Bassani, in collaborazione con Ben Johnson nel 1954, e Eugene Walter dal 1956 al 1958. Le pubblicazioni di W.H. Auden, Italo Calvino, Albert Camus e tanti altri grandi scrittori portano avanti lo stesso dialogo letterario dall’apertura internazionale che contraddistingue tutte le attività di Marguerite Caetani.
Nel 1950 Marguerite Caetani pubblica An Anthology of New Italian Writers (New Directions), raccogliendo una selezione di testi degli autori italiani contemporanei tradotti in lingua inglese.
Alcuni testi apparsi su Botteghe Oscure godono di una ricezione immensa, basti citare Il Gattopardo (1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Le ceneri di Gramsci (1957) di Pierpaolo Pasolini e La speculazione edilizia (1957) di Italo Calvino. Nel 1960 la rivista chiuse per problemi economici, lasciando Marguerite Caetani immersa nella cura del meraviglioso Giardino di Ninfa, a Sermoneta, cui si dedicò interamente negli ultimi anni di vita.
Note
1 Adrienne Monnier, La Maison des Amis des Livres, Dijon, Darantière, 1920, p. 7.
Fonti, risorse bibliografiche, siti su Marguerite Caetani
Giorgio Bassani, Marguerite Caetani, Sarà un bellissimo numero: carteggio 1948-1959, a cura di Massimiliano Tortora, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2011.
Laurie Dennet, La principessa americana. La vita straordinaria di Marguerite Chapin Caetani, mecenate dell’arte, giardiniera a Ninfa, Torino, Allemandi, 2020.
Sophie Levie, La rivista Commerce e il ruolo di Marguerite Caetani nella letteratura europea, 1924-1932, Roma, Fondazione Camillo Caetani, 1985.
Stefania Valli (a cura di), La rivista Botteghe Oscure e Marguerite Caetani: la corrispondenza con gli autori italiani, 1948-1960, Roma, L’Erma di Bretschenider, 2000.