Ci vediamo al De Amicis.
Mai dal cielo: umanità e diritti

Un appuntamento da non perdere nel cuore della città di Milano.
Case editrici, associazioni, spettacoli, incontri nei chiostri di via De Amicis 17, luogo di cultura, arte, storia, partecipazione, socialità.

Il Circolo De Amicis, storico centro della cultura democratica milanese, Enciclopediadelledonne.it (Società per l’enciclopedia delle donne aps), Il Circolo Caldara e Fondazione Aniasi organizzano la seconda edizione di Ci vediamo al De Amicis, due giorni di chiostri aperti alle case editrici indipendenti che pubblicano saggistica e presentano i loro libri dedicati ai temi legati ai diritti umani.

Cultura è ricerca, condivisione, partecipazione, socialità: sono le parole chiave di un fitto programma di presentazioni che le case editrici propongono e di alcuni incontri -focus su temi rilevanti:
Dalla salute al diritto internazionale, dalla detenzione ammministrativa alla ricerca, dalla partecipazione alle nuove generazioni. Su quali spalle viaggiano le battaglie per i diritti, con quali mezzi e occasioni è possibile sostenerle e condurle?

La tentazione è usare la metafora dei tanti fronti aperti, metafora bellica di un assedio ampio contro l’umanità e l’universalità dei diritti.

Fra gli incontri ricordiamo:
- L’aberrazione dei CPR - Centri di permanenza e rimpatrio che vedrà la presenza di Laura Boella, Teresa Florio, Lorenzo Figoni, Elena Lattuada, Giuliano Turone
(sabato 30 ore 11)
- L’incontro dedicato agli 80 anni del voto alle donne con Roberta Cairoli, Fiorella Imprenti, Assunta Sarlo
(domenica 31 ore 11)
-Lo spettacolo Donne belle bandiere di Pace (domenica ore 19 ) di Elisabetta Vergani che porta in scena un episodio sconosciuto del 1948, la grande raccolta di firme contro la guerra e il riarmo che 3 milioni di donne in Italia, coordinate dall’Udi, sottoscrissero in un momento di grande crisi internazionale, mentre inventavano e realizzavano decine e decine di bandiere della pace.


Per l’occasione i chiostri di via De Amicis saranno teatro di 2 istallazioni
5,7 km: un’opera collettiva che consegna 18mila nomi di bambini morti in Palestina, ricamati su striscie di stoffa da un gran numero di donne come segno di lutto e di protesta per le vittime innocenti di una guerra che non finisce.

Marco Cavallo: Sarà presente nei chiostri anche Marco Cavallo, il grande cavallo realizzato e progettato da Franco Basaglia e Giuliano Scabia, che arriva da Trieste come simbolo della battaglia a favore della salute mentale da riaffermare in tutti i luoghi e in particolare nei luoghi di detenzione.

Ci vediamo al De Amicis offre anche l’opportunità di incontrare le tante realtà che animano via De Amicis 17, facendone un luogo di sociabilità per la collettività tutta; oltre alle realtà organizzatrici la Fiap, il Circolo Salvadané, il Circolo Navigli artisti e patriottica, l’Associazione Il Trebbo e il Centro artistico Alik Cavaliere che apre il bellissimo studio del grande scultore al pubblico nel corso delle due giornate.
Media partner: Radio Popolare

Il programma è in fase di definizione e sarà presto disponibile a questa stessa pagina.