Claricia è celebre per una delle più sorprendenti autorappresentazioni femminili della miniatura romanica. In un salterio tardo (XII secolo), il suo nome compare all’interno di una lettera iniziale, una presenza corporea che diventa parte strutturale dell’immagine.

Nel cosiddetto Salterio di Claricia la miniatrice si raffigura all’interno della grande iniziale Q dell’incipit del Salmo 52. Non si tratta di un ritratto “realistico” in senso moderno: ciò che emerge non è l’individualità fisionomica, ma l’affermazione identitaria. Claricia è letteralmente “dentro” la scrittura: il suo corpo sostiene la lettera (che possiamo intendere più genericamente come Verbo), la lettera accoglie il suo corpo e il suo nome si lega alla forma grafica come a un dispositivo di riconoscimento.

L’iconografia suggerisce un profilo peculiare: l’abbigliamento e l’acconciatura, non rigidamente conformi a un abito claustrale, hanno indotto parte della critica a immaginare una giovane collaboratrice dello scriptorium, forse in formazione, legata a un ambiente monastico femminile ma non necessariamente già vincolata da una piena professione religiosa. In ogni caso, la collocazione dell’opera entro un contesto conventuale o para-conventuale appare coerente con la prassi del tempo.

Il salterio presenta un apparato figurativo ricco e non uniformemente omogeneo, verosimilmente frutto di più mani. Questo non indebolisce l’importanza di Claricia; al contrario, l’accentua: la sua figura sembra rivendicare uno spazio personale nell’ambito di un lavoro corale.

Anche in questo caso notiamo una costante: Claricia opera per un pubblico ristretto, interno al convento. Il suo gesto non mira alla notorietà pubblica, ma piuttosto a lasciare una traccia di sé nel luogo stesso in cui il lavoro si compie e si conserva, cioè il libro della comunità, trasformando l’iniziale in cui si dipinge in uno spazio identitario.

Fonti, risorse bibliografiche, siti su Claricia

Carla Rossi, Oltre i margini: il linguaggio artistico delle miniatrici europee, Libreria Universitaria Editrice, 2025.

Carla Rossi, Beyond the Margins, Female Illuminators in Medieval and Renaissance Europe, Ethics International Press, Cambridge 2024

José Manuel Ruiz Asencio, Escribas y bibliotecas altomedievales hispanos, in La enseñanza en la Edad Media [X Semana de Estudios Medievales, Nájera 1999], Logroño, Instituto de Estudios Riojanos, 2000.

Mappa interattiva dell’Europa (a cura di C. Rossi per l’Organisation pour la Protection des Manuscrits Médiévaux), che segnala le regioni in cui le miniatrici furono attive nei secoli.


Voce pubblicata nel: 2026