Vanna Massarotti (al secolo Giovanna, in ricordo del nonno paterno) nasce a Milano il 6 dicembre 1925. Il padre, Vito (1881-1959), medico e scienziato tarantino, è considerato uno dei precursori della psicologia del lavoro e della psicotecnica in Italia. La madre è Rosa Pagani (1898-1947). Il 3 febbraio 1918 Rosa e Vito si sposano civilmente e, alla fine della guerra, da Bardolino, in provincia di Verona, si stabiliscono a Milano. Dalla loro unione nascono Nelia Vittoria (1918-1978), Giulia (1920-2008) e Vanna (1925-2010). Gli interessi culturali del padre e la passione della madre per la musica e la pittura influenzano il carattere e le inclinazioni delle giovani, la cui crescita intellettuale è favorita anche dai numerosi incontri con personalità di spicco che animano il “salotto” di casa.

Vanna, come le sorelle, frequenta la Civica Scuola femminile A. Manzoni, un istituto per giovinette di famiglia agiata strutturato in diversi indirizzi, ma con base comune lo studio delle lingue francese, inglese e tedesca, oltre alle classiche materie. Vanna si diploma il 5 gennaio 1944 con un’ottima media (8 in tedesco). A chi consegue il diploma alla Manzoni è concesso di proseguire gli studi universitari solo iscrivendosi alle facoltà di Magistero e, in via eccezionale, alla facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università Cattolica, percorso che Vanna intraprende entrando alla facoltà di Magistero in Lingue e Letterature straniere di Torino il 21 gennaio 1944, dove sostiene alcuni esami. Ma dopo poco lascia l’ateneo e il 12 ottobre 1945 prosegue gli studi alla Cattolica di Milano. Il 15 novembre 1947 si laurea con un punteggio di 110/110 in Germanistica, con una tesi su La personalità umana e poetica di Gottfried August Bürger.

Per qualche anno insegna con soddisfazione all’Istituto tecnico Carlo Cattaneo, presso il quale ottiene la cattedra di lingua tedesca. Tra i suoi allievi figurano Giorgio Gaber – Vanna lo ricorda come uno studente brillante – e Aurelio “Cochi” Ponzoni. Quest’ultimo, in un’intervista al “Corriere della sera” (7 dicembre 2022), sostiene di aver amato moltissimo quell’idioma grazie al metodo didattico utilizzato da Massarotti.

Sono Giampiero Tintori, musicologo, e Giuliano Gramigna – critico letterario del “Corriere della Sera” e collaboratore de “L’Illustrazione Italiana” (rivista della Garzanti), nonché amico della sorella maggiore e poi suo – a proporle di entrare come traduttrice dal tedesco nella casa editrice di via della Spiga. Ciò avviene dopo aver fatto la gavetta traducendo, in modo indipendente, libri e articoli, alcuni in francese. Il nuovo lavoro le piace: è indecisa, accetta, ma mantenendolo sempre come attività secondaria, per poi intraprenderlo definitivamente qualche tempo dopo.

Livio Garzanti, nel 1960, intuendo le sue potenzialità la promuove da traduttrice a redattrice delle schede relative alle letterature straniere dell’Enciclopedia universale (1962). Forte del successo dell’opera, nel 1961 le viene assegnata la responsabilità dell’ufficio iconografico della casa editrice.

Nel 1978, inquadrata come dirigente da dieci anni, a Massarotti viene offerta anche la direzione di produzione dell’Enciclopedia europea: un lavoro enorme che, alla soglia degli anni Novanta, contribuisce alla creazione in Garzanti di un archivio ricco di mezzo milione di fotografie.

Concluso il progetto dell’Enciclopedia europea le viene affidato il ruolo di editor in chief della Antonio Vallardi, la storica casa editrice – acquistata da Garzanti nel 1970 – che si contraddistingue per la stampa di testi scolastici, romanzi rosa, guide e dizionarietti turistici. Massarotti, godendo della massima fiducia dell’editore, rivoluziona soprattutto quest’ultimo genere: grazie a tale operazione di restyling, la Vallardi diventa leader del settore, con relativo incremento delle vendite. Durante la sua gestione viene altresì rafforzato il comparto per i giovanissimi lettori grazie al coinvolgimento di Piero Angela e Bruno Bozzetto. Nel 1982 la Vallardi edita i Lieder di diciotto compositori, da Haydn a Loewe, da Wagner a Hindemith. A curare, e in parte tradurre, la raffinata raccolta è proprio Massarotti, che affida la prefazione a Claudio Magris, i saggi introduttivi al germanista Giuseppe Bevilacqua e a Martin Just e la consulenza musicologica a Giuseppe Pintorno. L’esperienza con la Antonio Vallardi si conclude poi nel 1990.

Massarotti prosegue l’attività editoriale, avviata nel 1986, con la Viennepierre, l’impresa che aveva fondato con il marito Piero Piazza (da qui l’acronimo dei nomi Vanna e Piero, VN-PR). La sede è inizialmente a Monza (dove Vanna si era traferita dopo il matrimonio) e poi a Milano. Il marito, però, muore subito dopo la pubblicazione del primo libro, Florilegio di poesie milanesi dal Seicento a oggi (1986) curato da Guido Bèzzola. Per Massarotti è l’inizio di una nuova fase, ma non in solitaria: le sono e le saranno vicini diversi amici e colleghi di via della Spiga, tra i quali Sandro Bajini, Silvio Riolfo Marengo e Gina Lagorio.

La produzione Viennepierre si attesta su oltre 150 pubblicazioni, tra testi di narrativa, poesia (diverse le opere di e su Antonia Pozzi) e saggistica, tutte seguite da studiosi e scrittori di successo, spesso in un’ottica di rivalutazione del dialetto milanese.

Oltre all’attività editoriale Massarotti è impegnata in altri campi: dal 1986 è membro, e poi presidente (dal 1991 al 1993), del Soroptimist club di Monza, un’organizzazione mondiale su base volontaria di donne impegnate in attività professionali e manageriali atte a promuovere l’avanzamento della condizione femminile. Nel 1995 è nel direttivo dell’associazione Piccoli Editori, nonché rappresentante dei Piccoli Editori lombardi. Nel 2005 le viene consegnato il Premio della cultura della Presidenza del Consiglio.

Vanna Massarotti Piazza muore a Milano il 19 marzo 2010.

Fonti, risorse bibliografiche, siti su Vanna Massarotti Piazza

P. Caccia, “Ogni libro è una meravigliosa avventura”: Vanna Massarotti Piazza a 15 anni dalla scomparsa, PreText, nn.26-25, gennaio-settembre 2025.




Voce pubblicata nel: 2026

Ultimo aggiornamento: 2026