Lotte Stam-Beese
Reisicht 1903 - Krimpen 1988
Lotte Stam-Beese nasce Charlotte Beese nel 1903 in Slesia, da padre tedesco e madre polacca, vicino alla città di Breslavia dove aveva seguito corsi di disegno. Nel 1926 si iscrive al Bauhaus, dove, nell'ambito del corso preliminare, studia con gli artisti Josef Albers, Wassily Kandinsky, Paul Klee, László Moholy-Nagy e il grafico Joost Schmidt. Come quasi tutte le studentesse prosegue gli studi nel laboratorio artigianale, in particolare in quello di tessitura (gestito da Gunta Stölzl), disciplina considerata più adatta alle donne. Per interesse personale comincia a praticare la fotografia; molti dei suoi scatti sono stati utilizzati in pubblicazioni sul Bauhaus.
Segue poi il nuovo corso di architettura tenuto da Hannes Meyer, che succede a Gropius come direttore della scuola. Meno prevenuto del suo predecessore riguardo all’idea che le donne studiassero materie precedentemente riservate agli uomini, Meyer ammette Beese al corso facendone la sua prima studentessa donna. Sotto la sua direzione insegna teoria elementare dell’edilizia e della pianificazione urbana l’olandese Mart Stam, il cui corso Lotte frequenta.
Nel 1929, interrotti gli studi al Bauhaus – di mezzo c’era un affaire con Meyer, che era sposato – trova impiego in vari studi di architettura tra Vienna, Berlino e Brno, prima di trasferirsi in Unione Sovietica.
Nel settembre 1930 Meyer era stato nominato professore presso l’Istituto statale di edilizia e architettura e capo architetto presso l'Istituto per la costruzione di scuole superiori e tecniche, entrambi con sede a Mosca. Due mesi dopo Besse parte per Mosca e va a vivere con lui, ma la relazione tra i due si complica malgrado l’arrivo di un figlio. Di qui la definitiva separazione che avviene con il ritorno di lei a Brno.
Tramite i contatti stabiliti in quella città, nel 1932 ottiene un contratto di lavoro per il Giprograd, la sezione ucraina dell’Istituto statale di urbanistica. Una serie di planimetrie firmate rivelano la sua collaborazione alla progettazione per la città socialista (sotsgorod) nei pressi della fabbrica di trattori KhtZ, nella periferia di Kharkiv. In quella che a quel tempo era la capitale dell’Ucraina nel 1933 incontra nuovamente Mart Stam, in Unione Sovietica come membro del gruppo di progettazione guidato dall'ex architetto municipale di Francoforte Ernst May. Beese entra così a far parte del gruppo di architetti della cosiddetta Brigata May, per la quale lavora anche Margarete Schütte-Lihotzky, e lavora con Stam a vari progetti urbanistici, come quello per la città di Orsk.
Nel 1934 con quest’ultimo, nel frattempo diventato suo marito, si stabilisce in Olanda dove finalmente si laurea in architettura. Dal 1946 lavora per il Servizio di Sviluppo urbano e ricostruzione di Rotterdam, progettando in particolare grandi quartieri residenziali, tra i quali vi è Ommoord, il secondo quartiere residenziale più grande dei Paesi Bassi.
Tra il 1950 e il 1958 insegna presso l'Accademia di Architettura in Rotterdam e partecipa ai Congressi Internazionali di Architettura Moderna (CIAM). Anche dopo il pensionamento nel 1968 Stam-Beese continua a lavorare ai progetti di espansione della zona orientale di Rotterdam, città nelle cui vicinanze si spegne nel 1988.
Fonti, risorse bibliografiche, siti su Lotte Stam-Beese
John Bosma, Beese, Charlotte Ida Anna (1903-1988), Digitaal Vrouwenlexicon van Nederland, 2014, ultimo accesso 04.05.2026.
Zaida Muxí Martínez, Mujeres, casas y ciudades, Barcellona, Más allá del umbral, 2018, pp. 285-288.
Hanneke Oosterhof, Lotte Stam-Beese (1903-1988) From Entwurfsarchitektin to Urban-planning Architect, Architektúra & Urbanizmus, n.1-2, 2017, pp. 94-105.
Voce pubblicata nel: 2026
Ultimo aggiornamento: 2026