“Non sono una malata di sesso solo perché ho scritto Fleabag, ma ho decisamente scritto Killing Eve perché sono una psicopatica"

Tragedia e commedia convivono armoniosamente nella vita di tutti i giorni, e Phoebe Waller-Bridge l’ha compreso nel profondo. Sceneggiatrice e attrice di teatro, televisione e cinema, esplora spesso con una profondità rara la realtà di essere una donna moderna, senza fronzoli né perfezione artificiale. Le sue protagoniste navigano i temi della vita di tutte noi: dal sesso alle mestruazioni, dalla difficoltà nel trovare il proprio posto nel mondo al senso di solitudine dei trent’anni, dagli affetti disfunzionali al dilemma dell’infatuazione per un’irresistibile assassina russa.

Nata a Londra nel 1985 in una famiglia aristocratica, ha sempre voluto essere un’attrice: già dall’età di otto anni la si poteva trovare a esibirsi, cantare e recitare lunghi monologhi sugli incidenti d’auto. L’incontro con l’attrice e drammaturga Vicky Jones le cambia la vita: si conoscono per un progetto di teatro, poi Waller-Bridge decide di abbandonare la scena per solidarietà con Jones, appena licenziata dal set. Nel 2007 fondano una compagnia teatrale, DryWrite, con cui per due anni portano in scena pièce sperimentali di autori emergenti.

Nel 2009 Phoebe Waller-Bridge debutta a Londra come attrice al Soho Theatre e all’Almeida Theatre con produzioni, rispettivamente, di Roaring Trade e Rope. Negli anni successivi ottiene anche i primi piccoli ruoli cinematografici e televisivi, tra cui figurano comparsate in film e serie televisive come Albert Nobbs (2011), The Iron Lady (2011) e Broadchurch (Stagione 2, 2015).

L’amicizia e la collaborazione con Vicky Jones la portano ad avvicinarsi anche alla scrittura: insieme a lei, infatti, nel 2012 porta in scena la prima versione di Fleabag, di cui Waller-Bridge è autrice e attrice principale. Il monologo viene poi presentato per la prima volta nel 2013 in versione integrale all’Edinburgh Fringe Festival: diventa subito un successo, con svariate repliche negli anni fino al 2019, nei teatri non solo londinesi, ma anche australiani, americani e coreani. La Bbc ne acquisisce i diritti e la fama dell’opera teatrale spinge Channel 4 a produrre anche un’altra serie ideata da Waller-Bridge: Crashing, una “versione perversa di Friends” (nelle parole di W Magazine) che spopola anche su Netflix.

Fleabag però continua a essere la vera perla: la storia di una donna alle prese con il recente lutto della sua migliore amica, una ossessione disfunzionale per il sesso e la gestione di un piccolo bar a Londra conquista un posto nel cuore di migliaia di telespettatori. Nel 2016 anche Amazon ne acquisisce i diritti portando Waller-Bridge a scriverne la seconda stagione nel 2019. Nonostante le vicende raccontate in quest’ultima non siano parte del monologo originale, l’impossibile storia d’amore di Fleabag (la protagonista, interpretata dalla stessa Waller-Bridge) con un sacerdote cattolico riscuote un ulteriore enorme successo.

Sull’onda della fama della prima stagione di Fleabag, Phoebe Waller-Bridge viene ingaggiata da Bbc America per scrivere l’adattamento televisivo della quadrilogia di Villanelle, dalla penna di Luke Jennings. Killing Eve diventa quindi un altro cult: la scrittura di Phoebe Waller-Bridge conferisce un tono comico a un thriller drammatico che verrà portato avanti anche nelle stagioni successive alla prima, l’unica che porta la firma principale dell’autrice di Fleabag. Killing Eve, come raccontato dalla stessa Waller-Bridge, è la storia di un’assassina psicopatica e dell’agente che deve inseguirla in giro per il mondo, ma è anche un’analisi della psicologia di due donne molto diverse tra loro: eppure, in qualche modo, nella confusione delle loro esistenze, finiscono per concentrarsi ed essere attratta l’una dall’altra, sia sul piano professionale sia su quello personale.

Più recentemente, sul grande schermo, Phoebe Waller-Bridge è stata la voce di un droide in Solo: A Star Wars Story (2019) e co-protagonista nel quinto e ultimo film della saga di Indiana Jones, Indiana Jones e il quadrante del destino (2023); ha inoltre firmato la sceneggiatura del venticinquesimo episodio della saga di 007, No Time To Die (2021).

Concludendo, la penna di Phoebe Waller-Bridge ha già segnato un’intera generazione di chi, come Fleabag, prova talvolta la terribile sensazione di essere una donna avida, perversa, egoista, apatica, cinica, depravata, dall’aspetto mascolino e moralmente corrotta e che non può nemmeno definirsi femminista.

Fonti, risorse bibliografiche, siti su Phoebe Waller-Bridge

Phoebe Waller-Bridge Monologue, Saturday Night Live.
Interview with Phoebe Waller-Bridge, Bbc Media Centre.
Eva Wiseman, From The Archive: When Vogue Met Phoebe Waller-Bridge Ahead Of Fleabag’s Return, in British Vogue, 14 giugno 2023.




Voce pubblicata nel: 2026

Ultimo aggiornamento: 2026