Loredana Magazzeni si occupa di poesia, gender studies, critica letteraria militante, traduzione e storia dell’educazione.

Nasce a Pescara il 1 febbraio 1957 da genitori insegnanti elementari. La madre Renata Di Remigio, originaria di Giulianova, e il padre Emidio Magazzeni, di Ornano Grande (TE), si conoscono al loro primo incarico in un paese sotto le falde del Gran Sasso, Fano a Corno, dove si arriva a dorso di muli.

Quella diffidenza con cui tante delle prime maestre furono accolte in paesi impervi, sole e lontane dalle famiglie, pesava ancora, a distanza di 50 anni obbligo scolastico, sulla loro reputazione, e di questa ombra Renata ne soffrì, come testimonia Lettera ad Arianna, una biografia della famiglia in cui ricostruisce la sua vita e una genealogia familiare.

Prima di cinque figli, Loredana ricorda la sua educazione con le nonne abruzzesi. La nonna paterna, telegrafista, cresce da sola i tre figli maschi: il nonno, un sarto emigrato a Philadelphia, era morto per le conseguenze di una malattia contratta durante la prima guerra mondiale.
La nonna materna, fervente terziaria francescana, trasmette a Loredana l’importanza del sacro femminile e il valore dei riti stagionali come il rosario a maggio o le visite ai morti.

Dalla famiglia del padre apprende il valore della poesia: lo zio Ermando e il padre Emidio sono poeti dialettali abruzzesi e per tutta la vita si impegnano a tessere una rete di poesia che attraversa la regione. Lo zio lascia diversi libri di poesia in dialetto abruzzese, canzoni popolari e testi teatrali. Ermando, anch’egli maestro, aprirà anche il primo Centro per la lettura a Colledara (Te).

Loredana a vent’anni si iscrive alla facoltà di Lettere dell’Università di Bologna, dove si laurea nel marzo 1980. Vive l’atmosfera del ’77 a Bologna e entra a far parte di un gruppo di autocoscienza che si riuniva nelle case del quartiere Bolognina, collettivo composto da compagne dell’Udi, del PCI, e da studentesse universitarie e lavoratrici.

Si avvicina al mondo della poesia militante, che in quegli anni ruota a Bologna attorno alla figura del poeta Roberto Roversi. Vive di diverse esperienze di lavoro precario, quindi entra nel mondo della scuola, insegnando in provincia di Milano (Treviglio) e poi in provincia di Ferrara (Lagosanto, Casumaro). Si specializza nel sostegno scolastico alla disabilità ed entra di ruolo nel 1986. Nel 1988 si sposa e nel 1989 nasce il primo figlio, Marcello; nel 1993 nasce la seconda figlia, Arianna.

Nel 1998 fonda assieme a una decina di altre poete il “Gruppo 98 di poesia”, presso la Libreria delle donne di Bologna: da quel momento crescono in modo esponenziale il suo impegno nel mondo della poesia, delle donne e la produzione letteraria.
Nel 2010 entra a far parte del team di traduttrici (Fiorenza Mormile, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli) che lavorano insieme alla traduzione di due antologie di poesia femminile inglese contemporanea: Corporea. Il corpo nella poesia femminile di lingua inglese, 2010; La tesa fune rossa dell’amore. Madri e figlie nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese, 2015.

Nel 2017 consegue il dottorato di ricerca in Scienze Pedagogiche con una tesi sulle insegnanti scrittrici fra Ottocento e Novecento. È presente in riviste (“Poesia 2.0”, “Tratti”, “Tracce”, “L’Immaginazione”, “Le Voci della Luna”, “Leggendaria”, “Leggere Donna”, “Letterate Magazine”) con poesie, articoli e traduzioni.

Fa parte dell’Associazione Orlando, collabora con la Libreria delle Donne e la Biblioteca Italiana delle Donne. È membro della SIL (Società Italiana delle letterate) dal 2005, della Siped (Società italiana di Pedagogia, gruppo studi sul genere) e del Cirse (Centro per la ricerca storico educativa).

Pubblica raccolte di poesie: La miracolosa ferita (Archivi del ‘900, 2001), Canto alle madri e altri canti (DARS, 2005), Fragilità del bene (Smasher, 2012 - Premio Buiese), Volevo essere Jeanne Hébuterne (Le Voci della Luna, 2012), per le quali ha ricevuto anche diversi premi.

Scrive articoli sul movimento femminile bolognese e sulla poesia femminile indiana in Atlante dei movimenti culturali dellEmilia-Romagna 1968-2007 (Clueb, 2007), Per una fenomenologia del tradurre, Quaderni del Dipartimento di Studi linguistici sulla testualità e la traduzione dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Officina Edizioni, 2009).

Dalla sua ricerca di Dottorato in Scienze pedagogiche (Università di Bologna) nasce Operaie della penna. Donne, docenti e libri scolastici fra Ottocento e Novecento (Aracne, 2019).

È curatrice di Dentro la scrittura, interviste a dieci poetesse italiane (Quaderni critici CFR, 2012), e co-cura varie antologie di poesie, tra le quali: Gatti come angeli. Leros nella poesia femminile di lingua inglese con A. Sirotti (Medusa, 2006), Cuore di preda. Poesie contro la violenza sulle donne (CFR, 2012), Fil Rouge. Antologia di poesie sulle mestruazioni (CFR, 2016) con A. Barina, Sally Read, Punto di rottura. Poesie scelte (La Vita Felice, 2013, con A. Sirotti), e Matrilineare, Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi (La Vita Felice, 2018).

Con il Collettivo di traduzione WIT (Women in Translation) cura l’antologia Audre Lorde, Damore e di lotta. Poesie scelte (Le Lettere, 2018).
Il “gruppo ’98” continua a tutt’oggi i suoi incontri che portano a conoscere e mettere in relazione un vasto numero di poete, partecipando anche a festival di poesia a Roma, Trieste, Modena, Bologna.

Fonti, risorse bibliografiche, siti su Loredana Magazzeni

Saggi di Loredana Magazzeni
Operaie della penna. Donne, docenti e libri di testo fra Ottocento e Novecento, Roma, Aracne, 2019 (Premio Cirse 2017);

Microstorie magistrali: Emma Tettoni fra carduccianesimo e reti emancipative, saggio monografico in «Ricerche di Pedagogia e Didattica, vol. 10, n. 3 (2015);

Modelli maschili nel secondo Ottocento: il caso della Scuola normale maschile provinciale di Bologna (1860-1888), in La questione maschile. Archetipi, transizioni, metamorfosi, a cura di Saveria Chemotti, Il Poligrafo, Padova, 2015, pp. 307-338;

Una Cenerentola a Rebibbia: la poesia verbo-visiva e visionaria di Patrizia Vicinelli e l’utopia femminista dentro il carcere, in Atti del Convegno Locas. Escritoras y Personajes Femeninos Cuestionando Las Normas, Siviglia, ArCiBel Editores, 2015;

Lavoro e denaro nella corrispondenza privata di donne insegnanti del secondo Ottocento in Questioni di genere. Donne, cittadinanza, diritti in età contemporanea, Percorsi Storici. Rivista di Storia contemporanea, n. 4;

Reti e costellazioni di donne dentro e fuori i libri di testo nel secondo Ottocento, nel volume in open access Critica clandestina? Studi letterari femministi in Italia: bilanci e nuove prospettive, Università di Roma, La Sapienza, 2017, pp. 233-248;

La Biblioteca dell’istitutrice. Le traduzioni per bambini di Bianca Milesi come lavoro di rete fra educatrici europee, in Isabella Nardi e Antonella Valoroso (a cura di), Governanti e istitutrici tra Ottocento e Novecento. Ruolo sociale e immagini letterarie, Atti del Convegno, Perugia 24-25 maggio 2019, Pendragon 2020, pp. 281-297;

Per una storia dei plutarchi femminili nell’educazione delle ragazze. Uno sguardo ai Racconti e ai Profili femminili di Cordula (Irene Verasis di Castiglione) nel panorama letterario dell’Italia post-risorgimentale, in Cosetta Seno (a cura di), Modelli educativi nella letteratura per le ragazze nell’Ottocento, in «Il Lettore di provincia», n. 153, luglio/dicembre 2019, pp. 95-105;

Femminismo ed educazione. Gli scritti educativo - pedagogici di Lea Melandri e Luisa Muraro sulla rivista «L’Erba voglio» (1971-1977) in T. Pironi (a cura di), Autorità in crisi. Scuola, famiglia, società prima e dopo il ’68, Aracne, Roma 2020, pp. 471-485;

Soggezione, schiavitù sessuale, disinformazione, silenzio. Hastings e il problema della mancata informazione sessuale delle donne, in Beatrice Hastings, Atti del Primo Convegno (Livorno, 2020), a cura de Le Cicale operose, 2021, pp. 134-140;

Bellini in gonnella. Carteggio apocrifo tra Carlotta Ferrari da Lodi e Giosué Carducci, in Ginevra Amadio (et alii), Costola sarà lei!, Padova, Il Poligrafo, 2021, pp. 135-146;

Frontiere di classe e geografie tra scuola elementare e Tribunale minorile nella scrittura di Laudomia Bonanni (1907-2002) in F. De Giorgi, D. De Salvo, C. Lepri, L. Salvarani, S.A. Scandurra, C. Sindoni, Paesaggi di frontiera. La storia dell’educazione: confini, identità, esplorazioni, Messina, University Press, 2024, pp. 255-264;

L’educazione delle ragazze nelle relazioni di Caterina Percoto ispettrice scolastica, in S. Adamo, E. Pozzetto e J. Simonini, Rileggere Caterina Percoto oggi. Scritture e riscritture dall’Ottocento a Pier Paolo Pasolini e oltre, Udine, Forum, 2023, pp. 73-108;

Poesia del lavoro e lavoro della poesia, in L. Graziano, L. Ricaldone, Visibile e invisibile. Scritture e rappresentazioni del lavoro delle donne, Roma, Iacobelli Editore, 2023, pp. 153-183.


Voce pubblicata nel: 2025