Pippa Bacca, nome d’arte di Giuseppina Pasqualino di Marineo (Milano, 9 dicembre 1974 – Turchia, 31 marzo 2008), è un’artista italiana. Nasce il 9 dicembre, terza di cinque sorelle, e cresce in una famiglia tutta al femminile. Inizia ad occuparsi d’arte nel 1995: considera però il suo primo lavoro artistico vero e proprio il Manifesto-Scherzo per la prima del Teatro alla Scala di Milano, il 7 dicembre 1997.

Ben presto inizia ad usare la tecnica del ritaglio per creare “sculture molto sottili” oppure presenta delle performance, talvolta al limite tra arte e vita vera. Spesso le sue opere sono legate al tema della maternità o del viaggio, attraverso la rilettura dei miti o delle favole.

Tra i primi ritagli del 1998 ricordiamo gli animali e oggetti pericolosi: fotocopie di banconote vengono sagomate a forma di serpenti, scorpioni, cannoni, siringe e via dicendo, ad avvertire dei rischi a cui possono portare denaro e potere. In quello stesso anno Pippa inizia a collaborare part-time al nuovo catalogo generale dell’artista Piero Manzoni, mentre l’anno successivo organizza la sua prima mostra personale presso la Galleria Slobs dal titolo Angeli: vita, morte, miracoli. Del 2000 è la serie delle Matres matutae, leggere madri che allattano tanti figli, riprese dalle statuine votive etrusche in pietra. Nel 2002 lascia la Fondazione Manzoni e poco dopo inizia a lavorare, sempre part-time, per un call center di servizi interbancari. In seguito ad un rifiuto di un ragazzo a fidanzarsi con lei, nel 2003 produce e distribuisce 3.000 spille giganti con su scritto “Sono innamorato/a di Pippa Bacca. Chiedimi perché!”.

Del 2004 una delle sue serie più note, le Mutazioni chirurgiche, foglie ritagliate con la forma di altre foglie. Scrive a proposito Giorgio Bonomi: “Uno dei problemi su cui l’uomo si è sempre arrovellato è quello dell’essere e dell’apparire di una cosa, reale o mentale, e del suo rapporto con la parola che la definisce: che cosa è vero e reale? (…) La giovane artista prende una foglia vera, poi la ritaglia con le forbici, crea così un’altra foglia di diversa forma, che costituisce l’opera. Ma questa seconda foglia è “vera” anch’essa?”. Il 13 luglio dello stesso anno Pippa realizza, per la casa editrice Pulcinoelefante di Alberto Casiraghi, 32 libretti dal titolo Eva, che contengono una sua piccola opera e una poesia: “Quando ti guardo immagino i figli che farei con te. Non è il caso”.

Nel 2005 riprende una fiaba dal finale aperto ed inquietante: i piedi del bimbo che i genitori hanno curiosamente chiamato Nato-dal-ruscello diventano pesanti e lo fanno sprofondare sempre di più nel terreno. Pippa Bacca immagina invece un finale positivo: il bambino si sta trasformando in un albero, che a sua volta darà frutto, generando foglie-persone. La serie Nato-dal-ruscello vede dunque fotografie di bambini ritagliate a forma di alberi. L’anno successivo, dal 1° gennaio, scrive ottantotto lettere all’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nato come lei il 9 dicembre, per chiedere collaborazione ad un progetto di mostra di artisti nati quello stesso giorno. Non riceverà mai risposta. Del 2007 sono poi le Boule de bruillard, palle di nebbia, che se scosse sollevano la nebbia che ad un tempo caratterizzava Milano. Contengo grappa, luoghi e personaggi, alcuni reali, che vivono in città, altri presi a prestito da romanzo Il Ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori; scrive Pippa Bacca stessa:

Non si tratta di un’illustrazione del libro, ma di un’interpretazione dei personaggi data da persone che oggi potrebbero essere la loro versione moderna. Così accostati i ritratti veri a quelli anche più veri, tratti del romanzo, sono tutti chiusi in barattoli, per conservarsi meglio, messi sotto grappa ed immersi nella nebbia.

L’8 marzo 2008 Pippa Parte da Milano per un viaggio-performance: Spose in viaggio, progetto preparato nei precedenti due anni. Avrebbe attraversato in autostop, vestita da sposa, 11 paesi teatro di recenti guerre e conflitti per arrivare a Gerusalemme. A chi le chiede spiegazioni su questo viaggio consiglia di leggere La ballata delle donne di Edoardo Sanguineti.

I vestiti, due identici, realizzati da Byblos, sono composti da una gonna a forma di giglio, un corpetto e una mantellina: uno indossato sempre, come una seconda pelle e l’altro che rimane immacolato “a casa”, per essere poi confrontati alla fine del viaggio.

Simbolo positivo di gioia, amore e pace, l’abito da sposa raccoglie su di sé le tracce di questa esperienza. Pippa porta scarpe con il tacco per rappresentare simbolicamente la fatica e il sacrificio necessari per costruire la pace. Il cuore della sua performance è la lavanda dei piedi alle ostetriche, nelle tappe del viaggio, come omaggio a chi comunque fa nascere la vita in luoghi dove la guerra la porta via: inginocchiata davanti all’ostetrica, Pippa le lava i piedi e asciuga poi con la sua mantellina, facendole allo stesso tempo alcune domande sul suo lavoro.

Poco fuori Istanbul Pippa viene violentata e uccisa. Ma il suo poetico viaggio, che invita all’apertura e amicizia, continua più forte che mai grazie a tutti quelli che lo raccontano.

Fonti, risorse bibliografiche, siti su Pippa Bacca

Spose in viaggio – Brides on tour, Byblos Art Gallery, 2009.

G. Morello, Sono innamorata di Pippa Bacca. Chiedimi perché!, Castelvecchi, Roma 2015 (nuova ed. Elledilibro, Benevento 2024).

Pippa Bacca: innesti, a cura di M. Marino e Rosalia Pasqualino di Marineo, catalogo della mostra (Palazzo Morando I Costume Moda Immagine, Milano, 29 marzo – 7 settembre 2025).

Film Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti, Italia 2019, 76’

www.pippabacca.it


Voce pubblicata nel: 2026