Anne Askew fu una scrittrice, poetessa e predicatrice protestante inglese. Qui un breve estratto da una delle sue poesie:
Come il cavaliere armato
designato per il campo di battaglia
combatterò con questo mondo.
Una Fede sarà il mio scudo.
Anne, figlia di William Askew, gentiluomo alla corte di Enrico VIII e uno dei giurati nel processo contro Anne Boleyn, era la quarta di cinque figli. Era parente di Robert Aske, il ribelle che nel 1536 guidò il “pellegrinaggio di grazia” contro Enrico VIII. Il sovrano, dopo avergli promesso la grazia, non mantenne la parola data e lo fece giustiziare.
Studiosa delle Sacre Scritture, Anne si convinse che la dottrina della transustanziazione, la presenza reale del Cristo nel sacramento eucaristico, fosse falsa. Poiché il marito, Thomas Kyme, era cattolico e di carattere violento, tale opinione causò litigi in famiglia, il che indusse Anne a chiedere il divorzio. Fu la prima donna in Inghilterra a ricorrere a questa procedura.
In seguito a tutto ciò Anne si trasferì a Londra, dove entrò in una comunità protestante e diventò predicatrice del Vangelo riformato. Nel 1545 il marito la fece arrestare. Anne fuggì e continuò a predicare; nel 1546 venne di nuovo arrestata e rinchiusa nella Torre di Londra. Dopo atroci torture, venne condannata al rogo per eresia. Il 16 luglio 1546 fu bruciata viva a Smithfield, il mercato delle carni di Londra. Aveva ventiquattro anni.
Secondo la tradizione, dopo le torture, si inginocchiò sanguinante sul pavimento e disse:
“Oh, Signore, ho più nemici ora di quanti siano i capelli sulla mia testa; eppure Signore, non lasciarmi mai sopraffare con parole vane, ma combatti tu, Signore, al mio posto, perché su di te ho affidato la mia cura che sono la tua povera creatura, malgrado tutto il disprezzo immaginabile che hanno fatto cadere su di me. Tuttavia, dolce Signore, non lasciarmi prendere da quelli che sono contro di me, perché in te è tutta la mia gioia. E, Signore, desidero di cuore da te che tu con la tua misericordiosa bontà perdoni loro la violenza che hanno fatto e che mi hanno procurato. Apri tu anche i loro cuori ciechi, affinché possano in seguito fare quella cosa ai tuoi occhi che sia solo accettabile davanti a te. Possano esporre la tua verità rettamente, senza tutte le vane fantasie di uomini peccatori. Così sia. Oh, Signore, così sia!”
David Jardine, A Reading on the Use of Torture in the Criminal Law of England Previously to the Common Wealth, HardPress Publishing, 2019.
John N. King, Anne Askew: Printed Writings 1500–1640: Series 1, Part One, Routledge, 2016.
Emanuele Ronchetti e Giuliana Iannaccaro (a cura di), Parole di fuoco. La vita e il martirio di Anne Askew, Sellerio, Palermo 2002.
Margaret Ferguson, Mary Jo Salter, Jon Stallworthy (a cura di), The Norton Anthology Of Poetry, Norton & Co, 2018.
Carl R. Woodring e James Shapiro (a cura di), The Columbia Anthology of British Poetry, Columbia University Press, 1995.
Voce pubblicata nel: 2026
Ultimo aggiornamento: 2026