La tradizione vuole che Telesilla, nativa di Argo, nella regione dell’Argolide, sia divenuta poetessa per volere degli dèi: di costituzione fragile, Telesilla avrebbe richiesto un aiuto divino per ottenere la salute; il responso dell’oracolo fu paradossale: per guarire il corpo, avrebbe dovuto nutrire l’anima servendo le Muse. Fu così che, tra le pieghe del canto e il ritmo della poesia, Telesilla trovò non solo la salute, ma anche la propria vocazione artistica.1

Telesilla è passata alla storia sia per le sue straordinarie capacità poetiche, sia per la sua disposizione indomita e, per i tempi, eterodossa, che la portò a guidare un esercito di guerriere contro il re di Sparta Cleomene I, colpevole di aver invaso l’Argolide e ucciso parecchi uomini.2 Le Argive, sostituitesi agli uomini come vere e proprie cittadine-soldato, riuscirono a respingere il nemico invasore, poiché Cleomene ritenne indecoroso combattere contro delle donne.

Della poesia parenetica di Telesilla, di cui ci parlano le fonti,3 oggi restano solo piccoli frammenti salvati dal tempo, nonostante i suoi versi vengano dagli antichi paragonati ai componimenti dei più celebri Tirteo di Sparta e Alceo di Mitilene, denotando così nell’antichità una fama per Telesilla non indifferente. La produzione di Telesilla era costituita principalmente da inni in onore degli dèi indirizzati a un pubblico femminile. La testimonianza poetica principale a noi giunta consiste di un frammento lirico di due versi, riportato dal grammatico Efestione (II sec. d.C.):

δ’Ἆρτεμις, ὦ κόραι
φεύγοισα τὸ Ἀλφεόν

Artemide, o fanciulle,
fuggendo Alfeo


(fr. 717/1 Page)

Il poeta greco Antipatro di Tessalonica (I sec. a. C. – I sec. d.C.) comprende Telesilla all’interno della propria rassegna epigrammatica delle poetesse greche (AP IX 26), definendola non a caso ἀγακλέα, ‘gloriosa’ (v. 5). Questo aggettivo, composto dal termine tipicamente epico-omerico κλέος (‘gloria’), era riservato ai soli guerrieri uomini che avessero dato prova del proprio coraggio sul campo di battaglia.

Attribuito a Telesilla è anche un particolare tipo di verso poetico, definito per ciò dai grammatici alessandrini del III sec. a.C. telesilleo.

La figura di Telesilla acquista pieno rilievo soprattutto se collocata entro una più ampia trama di presenze femminili che attraversano la cultura greca arcaica. Come Saffo, che a Lesbo riuniva attorno a sé una comunità di giovani donne educandole al canto e alla memoria poetica, anche Telesilla appare legata a una dimensione corale e condivisa del fare poesia: tuttavia, laddove la prima opera nello spazio raccolto del tiaso, Telesilla si muove sulla scena pubblica della πόλις (‘città-stato’), dove il canto si intreccia con la necessità storica.

Il racconto della difesa di Argo contro Cleomene, al di là dei suoi possibili abbellimenti leggendari, restituisce l’immagine di una città in cui le donne, guidate da Telesilla, assumono un ruolo attivo e collettivo, trasformando una pratica artistica tradizionalmente associata al rito e alla celebrazione religiosa in uno strumento di lotta politica.

La pressoché totale perdita della produzione di Telesilla non rappresenta solamente una banale lacuna filologica o una dimenticanza della tradizione manoscritta, bensì il sintomo di una più ampia rimozione delle voci femminili dalla tradizione letteraria antica, insieme all’opera di poetesse come Prassilla di Sicione (V sec. a.C.), Mero di Bisanzio (V-IV sec. a.C.) e Anite di Tegea (IV-III sec. a.C.).

Note


1 Plutarco, De mulierum virtutibus, 245c.
2 Ibidem
3 Massimo di Tiro, Diss., XXXVII 5.



Fonti, risorse bibliografiche, siti su Telesilla


Chabod, A. (2022) ‘Poétesse, guérillera, héroïne civique: Télésilla d’Argos en maîtresse de vérité’, Revue des Études Anciennes, 124/2, 401-427.

Cianci, D. (2022) ‘L’elmo di Telesilla’, Nova Tellus 40/1, 13-34.

Franchi, E. (2012) ‘Conflitto e memoria ad Argo arcaica: Le tradizioni cittadine intorno a Telesilla’, in E. Franchi e G. Proietti (ed.), Forme della memoria e dinamiche identitarie nell’antichità greco-romana, Trento, 2012, 207-227.

Herzog, R. L. F. (1912) ‘Auf den Spuren der Telesilla’, Philologus 91, 1-21.

Page, D. L. (1962) Poetae melici Graeci, Oxford, 372-374.

Pizzocaro, M. (1993) ‘Un profilo di Telesilla, famosa poetessa di Argo, e guerriera’, AION 15, 89-103.


Voce pubblicata nel: 2026