Beatrice Potter Webb è una delle figure più importanti nello sviluppo della ricerca sociale empirica in Gran Bretagna tra XIX e XX secolo. “Social investigator” e “brain worker"1, come amava definirsi, dedica la sua vita allo studio scientifico dei problemi sociali, delle istituzioni economiche e del lavoro. Pioniera nell’uso di metodologie qualitative partecipative e nella conduzione di ricerche sul campo, il suo impegno è fondamentale per lo studio delle condizioni dei lavoratori, dei sindacati e della povertà nella società industriale britannica2.
Nasce il 22 gennaio 1858 a Standish House, nel Gloucestershire, in una ricca famiglia borghese; è l’ottava di nove figlie femmine. Il padre, Richard Potter, è un imprenditore benestante e proprietario di ferrovie. La madre, Laurencina Heyworth, proviene da un ambiente familiare agiato e coltiva interessi letterari. La sua presenza nella vita della figlia è segnata dal trauma legato alla morte del figlio maschio, un evento che Beatrice Webb rievoca, nel suo testo autobiografico My Apprenticeship, come un’esperienza vissuta “nell’ombra della nascita e della morte del mio fratellino”. All’interno dei suoi diari Beatrice descrive il suo ambiente familiare come tipico della società industriale vittoriana, in cui le figure genitoriali incarnano due modelli: “mio padre – l’affetto familiare – l’etica del profitto – la politica dell’uomo d’affari. Mia madre – una personalità divisa – il credo vittoriano dell’autoaffermazione contrapposto a l’Imitazione di Cristo”3.
I genitori incoraggiano l’istruzione delle figlie e Beatrice è principalmente educata in casa, da istitutrici, a eccezione di un breve periodo trascorso in un’accademia per ragazze, alla Stirling House di Bournemouth, all’età di diciassette anni. Parte della sua formazione avviene tramite lo studio autonomo nella biblioteca di famiglia, i viaggi all’estero, il contatto con gli ambienti intellettuali e i visitatori dei genitori, tra cui Herbert Spencer, che esercita una notevole influenza sulla sua formazione4.
A diciotto anni Beatrice comincia a frequentare la vita londinese, dove inizia a interessarsi attivamente alle questioni sociali. Nel 1882, quando aveva ventiquattro anni, la madre muore e Beatrice si trova ad assumere importanti responsabilità familiari, relative alla gestione e all’economia generale della casa e della famiglia. Inizia a lavorare nelle imprese del padre, il quale desidera coinvolgerla nelle questioni imprenditoriali della famiglia. Tuttavia, Beatrice preferisce dedicarsi ad attività che le permettono di entrare direttamente in contatto con la realtà sociale. Per questo comincia a occuparsi della riscossione degli affitti e del recupero crediti nei quartieri poveri della East London, abitati prevalentemente da operai. Questa esperienza consolida il suo interesse per i problemi sociali e orienta lo studio approfondito delle istituzioni sociali e della società in generale. Tale scelta si fonda sulla convinzione che la conoscenza scientifica può fornire una base razionale per il cambiamento sociale e il progresso5.
Un momento fondamentale del suo apprendistato sociologico è la partecipazione all’indagine sulle condizioni dei lavoratori e sulla povertà londinese diretta dal cugino Charles Booth nel 18866. Si tratta di una delle prime grandi indagini sociali della storia. Fornisce dati sulla povertà urbana e viene pubblicata nella monumentale opera Life and Labour of the People in London (1889). Rivela l’esistenza di oltre un milione di persone in condizioni di povertà nella città. Per comprendere davvero la realtà dei lavoratori, Beatrice utilizza un metodo innovativo: vivere e lavorare insieme a loro. Lavora ad esempio per un periodo in laboratori tessili, per osservare di persona le condizioni delle giovani operaie. Durante le sue ricerche scrive note di campo, osserva attentamente i comportamenti e conduce interviste ai lavoratori. Questo approccio, basato sull’osservazione e sul contatto con le persone, corrisponde a quella che oggi viene definita metodologia qualitativa di ricerca sociale. L’esperienza risulta fondamentale per la formazione metodologica di Beatrice Potter Webb: le consente di apprendere concretamente le tecniche della ricerca sociale attraverso la combinazione di metodi qualitativi e quantitativi. Contribuisce inoltre allo sviluppo di un atteggiamento critico nei confronti della filantropia tradizionale come strumento insufficiente per affrontare strutturalmente il problema della povertà7.
Successivamente Beatrice si dedica allo studio delle cooperative di consumatori e del movimento cooperativo nella regione del Lancashire, una delle principali aree industriali dell’Inghilterra8. Anche in questo caso utilizza tecniche miste di indagine sociale: interviste, osservazione diretta e analisi dei materiali d’archivio. Il risultato di questa ricerca è pubblicato nell’opera The Co-operative Movement in Great Britain (1891), tradotta in dodici lingue e considerata la più influente tra quelle di Potter prima dell’avvio della collaborazione con il marito9.
Durante le sue ricerche sul cooperativismo conosce Sidney Webb, intellettuale socialista. Beatrice rimane profondamente colpita dalle sue idee e decide di aderire alla Fabian Society10, un’associazione che promuove un socialismo di stampo riformista. I due si fidanzano e, dopo la morte del padre di Beatrice, si sposano, dando vita a una collaborazione intellettuale e politica estremamente produttiva11. Il lavoro dei coniugi Webb si concentra soprattutto sull’analisi delle disuguaglianze socioeconomiche e delle condizioni della classe operaia. Studiano in particolare il movimento sindacale, le relazioni industriali e le forme di sfruttamento del lavoro, inserendo queste analisi all’interno della prospettiva socialista riformista della Fabian Society. Durante il viaggio di nozze iniziano a lavorare a una grande ricerca sul sindacalismo che porta alla pubblicazione del volume The History of Trade Unionism (1894).
Negli anni successivi i Webb proseguono il loro lavoro pubblicando numerosi studi sulle istituzioni politiche e amministrative britanniche, tra cui Industrial Democracy (1897) e History of English Local Government (1903-1929), composto da otto libri e dieci volumi. Parallelamente, svolgono un’intensa attività politica e intellettuale, partecipando a commissioni governative e contribuendo al dibattito pubblico su temi come la disoccupazione, la povertà e la tutela dei minori.
Un contributo particolarmente significativo è la redazione del cosiddetto Minority Report all’interno della Commissione sulla Poor Law (1909)12, nel quale Beatrice propone un nuovo sistema di sicurezza sociale e di assistenza pubblica nel Regno Unito. Sebbene il Minority Report non venga inizialmente approvato, negli anni successivi è utilizzato come documento base per il Beveridge Report on Social Insurance and Allied Services del 1942, che porta alla formazione dello Stato sociale in Gran Bretagna13.
Nel 1895 i coniugi Webb sono tra i fondatori della London School of Economics, istituzione dedicata allo studio delle scienze sociali e delle politiche pubbliche che nel 1900 diventa una facoltà dell’Università di Londra. Oggi è considerata la prima facoltà di scienze economiche al mondo14.
Nel 1932 Beatrice Potter Webb è la prima donna eletta membro della British Academy. Nello stesso anno pubblica insieme al marito Methods of Social Study (1932), opera all’interno della quale sono sistematizzati i principi metodologici sviluppati nel corso delle loro ricerche. In questo testo i Webb definiscono la ricerca sociale come una forma di “wholesale interviewing”15, ovvero un’indagine sistematica basata sull’uso estensivo di interviste e sulla raccolta di dati empirici.
Negli anni Trenta i Webb visitano anche l’Unione Sovietica per studiare il sistema economico e sociale sovietico, esperienza che porta alla pubblicazione di Soviet Communism: A New Civilization? (1935).
Parallelamente all’attività di ricerca e d’impegno pubblico, fin dalla giovinezza e per gran parte della sua vita – dal 1873 al 1943 – Beatrice scrive diari personali. In queste pagine registra esperienze, riflessioni e osservazioni sulla realtà sociale che la circondava e sulle proprie esperienze personali. Una parte di queste riflessioni autobiografiche è raccolta in My Apprenticeship (1926), fonte preziosa per comprendere la formazione del suo pensiero e il contesto intellettuale in cui opera. Il libro costituisce un resoconto sociologico e una riflessione profonda sul suo percorso intellettuale.
Il lavoro di Beatrice Potter Webb rappresenta uno dei contributi più importanti alla nascita della sociologia empirica e allo sviluppo delle politiche sociali moderne nel Regno Unito. Insieme al marito Sidney Webb, Beatrice ha prodotto un corpus di ricerca empirica orientata alle politiche pubbliche senza eguali nelle scienze sociali del tempo. I Webb concepirono la sociologia come un’impresa collettiva, orientata all’analisi dei grandi problemi sociali contemporanei e alla produzione di conoscenze utili al cambiamento politico e istituzionale.
Beatrice Potter Webb muore il 30 aprile 1943 a Liphook. Il 12 dicembre 1947 le sue ceneri e quelle del marito vengono deposte nell’Abbazia di Westminster16.
*Questa voce è stata realizzata all’interno delle attività di disseminazione previste dal progetto di ricerca "Gendering Sociology. Proposal for Research and Teaching", finanziato attraverso bando Ricerca Cariplo “Giovani ricercatori”. Il progetto mira a riscoprire il contributo delle early women sociologists, spesso trascurato nel canone sociologico.
Note
1 Webb, B. Potter (1926), My Apprenticeship, London, Longmans Green.
2 Santagati, M., Ferrari, C., Noia, E., Cornaggia, C., Medina, L. (2023), “Donne all’origine della sociologia. Il contributo alla ricerca empirica in America, in Europa e in Italia”, in AG-About gender, 12:23, pp. 249-287, 2023.
3 Webb, B. Potter, My Apprenticeship, cit.
4 Muggeridge, K., Adam, R. (1983), Beatrice Webb. A Life, 1858-1943, Academy Chicago Pub. Nord, D.E. (1985), The apprenticeship of Beatrice Webb, London, Palgrave Macmillan.
5 Deegan, M.J. (1991), Women in sociology. A bio-bibliographical sourcebook, West-port, Greenwood Press.
6 McDonald, L. (1994), The women founders of the social sciences, Ottawa, Carleton University Press.
7 Webb, B. Potter (1926), My Apprenticeship, London, Longmans Green.
8 Deegan, M.J. (1991), Women in sociology. A bio-bibliographical sourcebook, West-port, Greenwood Press.
9 Lengermann, P. Madoo e Niebrugge, G. (1998), The women founders. Sociology and social theory 1830-190. A text/reader, USA, Waveland Press.
10 La Fabian Society è un’organizzazione socialista britannica fondata a Londra nel 1884, nota per promuovere una forma di socialismo democratico e riformista basata su riforme graduali e democratiche piuttosto che su un cambiamento rivoluzionario. Attraverso attività di ricerca, educazione e riforme legislative si propone di promuovere la giustizia sociale e di ridurre le disuguaglianze economiche e sociali.
11 Caine, B. (1982), “Beatrice Webb and the woman question”, in History workshop, Editorial collective, Ruskin college, pp. 23-43.
12 Beatrice Webb (1909), Minority report of the Royal Commission on the Poor Laws and Relief of Distress, London, HMSO.
13 Wallis, E. (ed.) (2009), From the Workhouse to the Welfare. What Beatrice Webb’s 1909 Minority Report can teach us today, London, Fabian Society.
Ward, Michael (2011), Beatrice Webb. Her Quest for a Fairer Society. A Hundred Years of the Minority Report, London, The Smith Institute.
14 London School of Economics and Political Science
LSE History Overview.
15 Webb, B. Potter e Webb, S. (1932), Methods of social study, London, Longmans Green.
16 Westminster Abbey,
“Beatrice And Sindey Webb”, History and Memorials.
Fonti, risorse bibliografiche, siti su Beatrice Potter Webb
Booth, C. (1889) Life and Labour of the People in London, London, Macmillan & Co.
Cole, M. (1945), Beatrice Webb, London, Longmans Green.
Webb, B. Potter (1887/1889), “The docks life of East London, East London labour, pages from a working-girl’s diary”, in Booth, C. (a cura di), Life and labour of the people in London, London, MacMillan.
Webb, B. Potter (1891), The co-operative movement in Great Britain, London, Swan Sonnenschein.
Webb, B. Potter (1926), My apprenticeship, London, Longmans Green.
Webb, B. Potter (1948), Our Partnership, London, Longmans Green.
Webb, S. e Webb, B. Potter (1894), The History of Trade Unionism, London, Longmans Green.
Webb, S. e Webb, B. Potter (1897), Industrial Democracy, London, Longmans Green.
Webb, S. e Webb, B. Potter (1903), History of English Local Government, London, Longmans Green.
Webb, S. e Webb, B. Potter (1932), Methods of social study, London, Longmans Green.
Webb, S. e Webb, B. Potter (1935), Soviet Communism: A New Civilization?, London, Longmans Green.