Giuliana Chiaretti
La dotta speranza non è ingenua, deve riconoscere gli ostacoli e prepararsi a spiegare le proprie vele nella consapevolezza di tutte le difficoltà; deve conoscere per rimettersi in forze, per poter esercitare la sua forza singolare e collettiva, capace di contrastare la servitù volontaria della resa. Muoverci verso questo orizzonte placherà la fame d’aria che ci attanaglia, e torneremo a respirare.