All’inizio del Settecento la pirateria nel Mar dei Caraibi è nella sua Epoca d’Oro, per questo attraversare l’Atlantico è più pericoloso che mai. Eppure le Americhe rimangono il luogo perfetto dove costruirsi una nuova vita. L’Inghilterra espande le sue ambizioni commerciali, le sue colonie e con esse lo sfruttamento dei territori del Nuovo Continente, che attira chi abbandona l’Europa poiché si presenta ricco di possibilità per chiunque voglia ricominciare da zero.
Anne Bonny nasce donna nei primi anni del nuovo secolo, nei pressi di Cork, nel Regno d’Irlanda. È la figlia illegittima di William Cormac, avvocato di provincia, e della sua cameriera. Anne viene cresciuta dalla madre in campagna per i primi anni, poi torna sotto le cure paterne travestita con abiti maschili in modo da passare per un garzone. Ma la moglie di Cormac, che anche dopo la loro separazione ha continuato a mandargli denaro, poiché più benestante, scopre l’inganno e smette di fornire il suo sostegno alla crescita della figlia illegittima. Lo scandalo peggiora la reputazione di Cormac, il quale per evitare il fallimento salpa verso le Americhe con Anne e sua madre.
Sbarcano a Charlestown, nel Sud Carolina. Cormac fa fortuna e diviene presto un benestante proprietario di piantagione, ma rimane vedovo in seguito alla morte della sua cameriera, così Anne diventa non solo l’unica donna di casa, ma anche un ottimo partito per un matrimonio rispettabile, non fosse per il suo temperamento, raccontato come testardo e indomito.
Nel 1718 la ragazza sposa lo squattrinato marinaio James Bonny, contro il volere di suo padre, che disapprova la loro unione e le rifiuta ogni sostegno economico. Così Anne e suo marito salpano per Nassau, covo dei pirati sull’isola di New Providence, ma lì James si mette al servizio del governatore Woodes Rogers, mandato dalla Corona britannica a estirpare la piaga dei pirati.
Anne, che sembra mal sopportare la vita sulla terraferma, incontra il capitano John “Calico Jack” Rackham. Lui e la sua ciurma rifiutano di piegarsi al volere del Re e di accettare l’ultimatum di Rogers: il governatore afferma infatti che donerà la grazia a tutti i pirati che si pentiranno entro il 5 settembre 1720, ma questo vuol dire rinunciare alla propria libertà e sottomettersi alla Corona inglese diventando corsari.
Anne e Calico Jack si innamorano e lei sceglie di salpare con lui a bordo della William. Partecipa alla vita di mare al pari dei suoi compagni, fra vele spiegate, colpi di cannone e sciabolate, agguati e arrembaggi alle navi mercantili. Poco tempo dopo Anne rimane incinta e per questo motivo, lei e Calico Jack, fanno tappa a Cuba, dove Anne partorisce e lascia il figlio alle cure di amici, prima di riprendere il largo.
Sulla William sale anche Mark Read, uno dei tanti marinai disoccupati che dopo la fine della guerra fra Spagna e Inghilterra si guadagna da vivere con la pirateria. Si dice che quando Anne tenta di sedurlo, lui rivela la sua identità per non scatenare l’ira del geloso Calico Jack: si chiama Mary, è una donna anche lei. Anne e Mary insieme ai loro compagni abbordano ogni imbarcazione che osi aggirarsi fra gli arcipelaghi delle Bahamas e della Jamaica.
Dato che la ciurma della William si rifiuta di ammainare le vele, nell’ottobre del 1720 la marina inglese li arresta imprigionandoli a Santiago de la Vega. Calico Jack e gli altri uomini vengono condannati al cappio il 18 novembre. Prima di salire sul patibolo, lui visita Anne in carcere per dirle addio, ma lei non gli offre conforto, anzi, viene raccontato dai testi che gli disse: «Se avessi combattuto come un uomo, ora non dovresti farti appendere come un cane».
Il 28 novembre, a processo, Anne e Mary negano le accuse di ogni accanito testimone delle loro azioni piratesche e, come ultima spiaggia per provare a posticipare la propria esecuzione, sostengono di essere entrambe incinte. Vengono visitate e il medico, con gli strumenti che ha disponibili, conferma al tribunale le loro gravidanze, per questo motivo la sentenza viene rimandata a dopo il parto.
Da questo momento in poi non è chiaro quale sia il destino di Anne.Si suppone che il padre abbia pagato la sua cauzione, o che lei sia riuscita ad evadere e sparire. Secondo alcuni racconti è arrivata sulla terraferma dove, in seguito al parto, è rimasta facendo sparire le sue tracce e senza più prendere il mare. L’unica certezza è che Anne Bonny non venne mai giustiziata.
Le sole fonti che la citano sono le trascrizioni del suo processo e l’opera del 1724 Storia generale dei pirati del capitano Charles Johnson, presunto pseudonimo di autore ignoto. Questi testi esaltano il suo personaggio con aneddoti suggestivi ma inverificabili: il più eclatante è l'ultima battaglia della William in cui Anne difende fino all’ultimo la nave, spalla a spalla con Mary sole sul ponte, mentre il resto della ciurma, capitano compreso, si nasconde sottocoperta.
Gli autori riducono Anne a una stereotipata donna volubile, preda delle proprie emozioni. Possiamo però supporre che fosse una persona determinata, consapevole dei rischi che correva e delle conseguenze delle sue scelte.
Oggi il personaggio di Anne compare in film, romanzi e videogiochi. I pochi anni noti della sua vita sono stati così ricchi di vicende da imprimersi nella cultura pop, rendendo questa donna una memorabile avventuriera della sua epoca, nonostante si conosca soltanto una piccola parentesi della sua esistenza.
Fonti, risorse bibliografiche, siti su Anne Bonny
Charles Johnson, Storia generale dei pirati, Roma, Nutrimenti Mare, 2022. Questo libro pubblicato per la prima volta nel 1724 da “Charles Johnson” ha in realtà autore ignoto, non è mai esistito un capitano Charles Johnson al di fuori di questa narrazione, e alcuni tratti della scrittura fanno pensare allo stile di Daniel Defoe. Tuttavia gli storici sono discordi su questa interpretazione dunque non è possibile affermare con certezza chi fosse l’autore.
The trials of capitan John Rackam and other pirates, Robert Baldwin, 1721 (Digitalizzato dalla libreria nazionale della Jamaica).
Boston Gazette Woodes Rogers proclamation, Gazzetta di Boston, 1720.
Villains of all Nations, Atlantic Pirates in the golden Age, Marcus Rediker, Beacon Press Boston, 2004. Digitalizzato da Internet Archive nel 2022.
Storia della Pirateria, David Cordingly, traduzione di Adria Tissoni, Oscar Mondadori 2003, titolo originale dell’opera Under the black Flag. Digitalizzato da Internet Archive nel 2023.