Vive e lavora in provincia di Venezia dove crea quelle che lei stessa definisce “piccole opere imperfette”. Si forma all'Università Ca’ Foscari e si laurea in Storia dell’arte contemporanea con una tesi sul ruolo della donna nell’arte durante il ventennio fascista e i suoi rapporti con il potere e la politica. Impegnata dal 2000 nella sua appassionata ricerca storica di genere in ambito artistico, segue le iniziative della Società delle Storiche Italiane di cui è socia. A partire dalla fine degli anni Novanta inizia a frequentare corsi di disegno di nudo presso alcuni pittori locali. Si avvicina all’arteterapia e sperimenta le potenzialità dell’arte in situazioni scolastiche difficili e le molteplici possibilità che offre per rendere più efficace la didattica. Sviluppa una pittura legata ai moti interiori, inizia ad approfondire la sua conoscenza in merito alle teorie della psicoanalisi, al surrealismo e alle sue principali tecniche espressive. L’interesse verso il disegno automatico e in un secondo momento verso quello onirico la guiderà a spostare le sue ricerche verso l’America Latina e i suoi legami con gli artisti surrealisti esuli durante l’ascesa del nazismo, del fascismo e l’affermazione del franchismo in Europa.
Dal 2014 inizia a lavorare al progetto “Donne, artiste in viaggio”, in cui legherà la sua pittura alle ricerche di genere in ambito artistico per raccontare l’esperienza di vita e artistica di artiste cadute nell’oblio o trascurate dalla storia dell’arte ufficiale. Nel 2016 a Venezia la prima esposizione personale in omaggio a Remedios Varo, Leonora Carrington e Alice Prin.
È presente con le sue opere in mostre collettive a New York presso la NY Boyer Foundation e in Messico con il patrocinio delle autorità locali, in Cile presso il Museo Infantil e in Brasile. È inoltre attiva in iniziative culturali e artistiche per la difesa dei diritti civili e contro la violenza di genere nel bolognese e nel veneziano. Ha al suo attivo numerose mostre d’arte contemporanea collettive e da alcuni anni partecipa ai vari progetti espositivi dell’Associazione Culturale La Corte di Felsina di Bologna.